Immagine di Testata Traparola e Musica

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EDIZIONE 2017
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Quaderni del Carcere
Diavoli Rossi
La Festa del Cristo
Araj Dimoniu
Il Cinghiale del Diavolo
Il Dio Petrolio
Baroni in Laguna
Paska Devaddis
Un Anno sull’Altipiano
Il Canto del Dominatore
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DIAVOLI ROSSI – OMBRE DEL TRICOLORE
Testimoni Minori di una Guerra Mondiale

Ricordi, Lettere, Poesie. Pagine di un Diario in Scena

 

Drammaturgia – Silvano Vargiu, Alessandra Leo e Andrea Congia

Coproduzione – Casa di Suoni e Racconti e Teatro della Chimera

Silvano Vargiu – voce
Alessandra Leo – voce
Andrea Congia – chitarra classica/synth

Memoriali e Immagini di trincee che permangono nei diari di chi ha subito i grigi avvenimenti della Prima Guerra Mondiale. Una pagina Nera della Storia dell’Uomo imbrattata dal Rosso del sacrificio dei militari. Parola e Musica incorniciano i funesti giorni consumati nelle Prime Linee dai Sardi, tratteggiati dalla recitazione e dalle ballate di Silvano Vargiu e Alessandra Leo negli sfondi palpitanti di Andrea Congia. Un violento dipinto delle vane Morti si contrappone ai Verdi orizzonti di Speranza per una sospirata Bianca Riconciliazione.

Il Progetto
Nato nel 2015 dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Tra Parola e Musica – Casa di Suoni e Racconti e Cantieri d’Arte – Teatro della Chimera, Diavoli Rossi – Ombre del Tricolore è una cronistoria antologica che ripercorre le orme dei combattenti Sardi reduci dalla Prima Guerra Mondiale. Una trasposizione musico-teatrale dei sentimenti, timori e miraggi dei ragazzi sradicati dalla Sarda Madre Terra per una Bellica Contesa Incomprensibile. Un quadro che ricompone schegge di esistenza dalle carte che tracciarono lo scandire dei giorni.

I Diari di Guerra
Diavoli Rossi – Ombre del Tricolore trae spunto dalle intime scritture dei militi, coeve e successive alla Guerra del 1915-1918, divenute importanti contributi per la conservazione della Memoria Storica. I resoconti di soldati come Giuseppe Tommasi (“Brigata Sassari – Note di Guerra” – 1925), Leonardo Motzo (“Gli Intrepidi Sardi della Brigata Sassari” – 1930) e Alfredo Graziani (“Fanterie Sarde all’Ombra del Tricolore” – 1934) hanno fatto e fanno ancora sì che la Guerra sia compresa da chi non l’ha vissuta.