Immagine di Testata Traparola e Musica

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EDIZIONE 2017
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Quaderni del Carcere
Diavoli Rossi
La Festa del Cristo
Araj Dimoniu
Il Cinghiale del Diavolo
Il Dio Petrolio
Baroni in Laguna
Paska Devaddis
Un Anno sull’Altipiano
Il Canto del Dominatore
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QUADERNI DEL CARCERE di Antonio Gramsci
Note su un’Italia Potenziale

 

Riflessioni Sonore incise su Disco Rigido

Drammaturgia – Andrea Congia

Produzione – Casa di Suoni e Racconti

Camilla Soru – voce recitante
Death Electronics – musiche originali
Andrea Congia – chitarra classica/synth
Walter Demuru – electronics

Come la Luce si irradia oltre le grate della più oscura prigione, così la Conoscenza si svincola dalla prepotente gabbia dell’Ignoranza. Cataste di taccuini, unica Evasione concessa a una Mente sepolta tra buie pareti, affollano una stanza troppo vuota. Idee, incatenate alle Ombre dei tetri anni tra le due Guerre, si liberano proiettandosi verso il Futuro tramite leggeri fogli di carta. Tra Parola e Musica, l’attrice Camilla Soru e i Death Electronics leggono Gramsci. I Pensieri possono restare impressi nelle Coscienze.

Il Libro
Appunti, Riflessioni, Considerazioni sulla Società e sul ruolo e le speranze delle Masse nell’Età Moderna sono state raccolte da Antonio Gramsci durante gli anni di prigionia fino all’ultimo periodo di degenza in clinica. Tale raccolta, già dalle prime parziali edizioni, ha avuto un forte impatto nel mondo politico e filosofico dell’Italia del dopoguerra. Solo nel 1975, dopo un lungo lavoro di ricostruzione tematica e cronologica, Quaderni del Carcere è stato pubblicato integralmente a Torino dalla Casa Editrice Einaudi sotto l’egida dell’Istituto Gramsci.

Antonio Gramsci (Ales 1891 – Roma 1937)
Filosofo, sociologo, giornalista, linguista, critico letterario e politico, Antonio Gramsci è tra gli autori italiani più studiati e tradotti nel mondo. Recluso nel 1926 dal Regime Fascista, analizza l’assetto culturale e politico della società per redigere una raccolta di appunti tra i più originali della tradizione filosofica marxista. Con l’aggravarsi dello stato di salute ottiene nel 1934 la libertà condizionata. Si spegne in un lento abbandono fra sofferenze fisiche e morali che hanno contraddistinto la sua vita fin dall’Infanzia.